Ricettario di Casalborgone - Immagine cuoco che taglia carote

Ricettario di Casalborgone

 
Questo spazio lo abbiamo pensato collegato ai prodotti della nostra zona, ma non solo. Speriamo di farlo diventare un'attrattiva per quelle persone che ogni tanto vogliano provare qualche ricetta, e abbiano quindi piacere di trovare qui idee, ricette e commenti.

Per iniziare, pubblichiamo alcune ricette gentilmente forniteci dalla Signora Maria Vittore, impiegata dell'anagrafe comunale.

 
RISOTTO CON I FUNGHI PORCINI Ingredienti:
- gr.300 riso Carnaroli
- gr. 200 funghi porcini
- 1 cipolla piccola
- gr. 60 burro
- brodo q.b.
- prezzemolo
Da Maria Vittore, impiegata dell'anagrafe comunale.
Tagliare a fettine i funghi porcini e passarli in padella con una noce di burro. Soffriggere la cipolla tritata finemente con il burro rimasto e il prezzemolo tritato, aggiungere il riso. Aggiungere di tanto in tanto un po' di brodo fino a cottura. Al termine della cottura incorporare i funghi porcini e mantecare con un cucchiaio di panna da cucina. Servire.
 
CAPONÉT Ingredienti:
- 1 cavolo verza
- 1 pezzetto lardo
- 2 uova
- gr. 50 parmigiano grattugiato
- gr. 100 di carne di sanato tritata
- gr. 100 polpa di maiale tritata
- 1 pezzetto di salciccia
- sale - pepe - noce moscata
Da Maria Vittore, impiegata dell'anagrafe comunale.
Staccare dalla verza le foglie esterne, eliminare la parte dura della costa e lessare brevemente. Lasciare raffreddare. Staccare le foglie dal torsolo e farle stufare con un pò di lardo tritato.
Riunire in una ciotola le carni (Sanato- maiale e salciccia sminuzzata), la verza con il lardo, le uova sbattute e il parmigiano grattugiato. Profumare con la noce moscata e salare con moderazione. Disporre le foglie su un canovaccio, mettendo una cucchiaiata di impasto al centro di ognuna, quindi arrotolare le foglie a forma di cannellone chiuso alle estremità. Disporre i caponèt in una teglia, irrorarli di burro fuso, parmigiano grattugiato e passarli in forno per mezz'ora.
 
FRITTATA CON I PISELLI DI CASALBORGONE Ingredienti:
6 uova intere - gr.200 di piselli di Casalborgone sgranati- una fettina sottile di lardo - gr. 10 burro - brodo q.b.
Da Maria Vittore, impiegata dell'anagrafe comunale.
Cuocere i piselli con il burro la fettina sottile di lardo e aggiungere di tanto in tanto un po' di brodo, salare. Sbattere le uova, salarle e unire delicatamente i piselli cotti e raffreddati, quindi cuocere in forno a bagnomaria, senza superare la temperatura di 120 gradi per 40 minuti.

Un visitatore ci ha scritto, proponendoci un paio di ricette e di ricordi della sua infanzia.
Egli ci scrive:
"Questi piatti sono d'altri tempi, quando il mezzo di trasporto era la cariola, il carro trainato da cavallo, la slitta da montagna con inserite le ruote per la pianura, la forza delle braccia per vangare e zappare i campi." Sincero Dazzi, oggi abita a Torino. "Sono stato dipendente FIAT/CO.MA.U. per lavoro sono stato in tutta Europa, dalla Polonia al Regno Unito, dalla Svezia alla SOFIM di Foggia come tecnico montatore di linee robotizzate per la saldatura di scocche d'auto e parti di esse." Ma ricorda ancora il piatto semplice che proviene dalla Germania e che il padre, che in Germania aveva per molti anni lavorato da emigrato anche stagionale, sovente proponeva per cena.  
Purea di patate con insalata di girasui Ingredienti:
- patate
- cipolla
- olio di semi
- parmigiano grattugiato
- insalata (meglio tarassaco, anche detto dente di leone o girasui o piscialletto)
- sale
- lardo salato con cotenna
- aceto di vino
Da Sincero Dazzi, visitatore del nostro sito, originario di Farra D'Alpago, provincia di Belluno.
Le patate erano lessate con la buccia, sbucciate passate allo schiacciapatate, messe in una terrina o bul, condite con soffritto di cipolla in olio di semi, era aggiunto del formaggio stagionato (parmigiano) grattugiato locale, si impasta il tutto con un cuchiaio di legno e si serve con un piatto di insalata e del formaggio locale. Non si usa accompagnare con pane o polenta, il vino in uso era il casereccio clinto, gradito anche un uvaggio o barbera leggero. Il massimo della bontà di queste patate così condite è nella stagione invernale accompagnate con del tarassaco (i girasui), raccolto dopo le prime brinate e condito con del lardo salato con cotenna e tagliato a cubettini, fritto lentamente e versato bollentissimo sul tarassaco assieme ad un po di aceto di vino, condire velocemente e mangiare prima che il grasso si rapprenda, buon appetito.
 
Cicoria spadona al burro Ingredienti:
- insalata cicoria 'spadona'
- cipolla
- burro
- 'Agra' (o aceto)
Da Sincero Dazzi, visitatore del nostro sito, originario di Farra D'Alpago, provincia di Belluno.
Una ricetta d’alpeggio del bellunese per condire l’insalata cicoria, quella spadona.
Mettere in una bul le foglie di cicoria lavate, tagliare in superficie una cipolla fresca, salarla per far perdere il forte, soffriggere un bel pezzo di burro naturale finché il fondo imbiondisce e versare solo il burro bollente sull’insalata con cipolla. Come acidificante era usato il siero dopo fatto il formaggio e opportunamente acidificato, usato principalmente per fare affiorare la ricotta. Condire il tutto ed accompagnare con una fetta di formaggio d’alpeggio.
Se manca questo siero acidificato che noi chiamavamo AGRA, si può mettere dell’aceto comune, cambia soltanto il gusto dell’insalata.
Usavamo una botticella in legno di circa 5/10 litri con spinello, era collocata su un muretto vicino al fuoco che scaldava il latte per il formaggio e bolliva il siero per la ricotta. Il siero dopo fatto il formaggio contenuto nella botticella in quella posizione subiva un processo di acidificazione (SI GUASTAVA) e quando era sufficientemente acido lo si usava per far affiorare la ricotta versandone una scodella o più nel siero bollente residuo del formaggio. Questo siero acido era usato come aceto per l'insalata condita con burro fritto o con lardo fritto, naturalmente ogni giorno la botticella era riimpinguata con del siero dopo estratto il formaggio. Ogni anno quando terminavo a giugno l'anno scolastico salivo all'alpeggio e scendevo solo qualche giorno prima di andare a scuola per il I° ottobre.

 
Ricettario di Casalborgone - Immagine di taccuino con matita Vuoi pubblicare una ricetta?...

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